14 luglio 2016

CANI POSSEDUTI DA UN DEMONE?NO PROBLEM UN VIAGGIO IN GIAPPONE E IL PROBLEMA SI RISOLVE

di Stefano Bovone

In Giappone arrivano gli esorcisti per cani e così tra una toeletta e l'altra o un massaggio rilassante o tonificante , per i nostri amici si aggiunge il primo servizio al mondo salva anima per fido.

Pet Dog Exorcism Plan include un prete Shinto disponibile a pregare per l'anima del quadrupede ed esorcizzarlo in una seduta di circa 30 minuti e una stanza dove potranno soggiornare anche due umani usufruendo di colazione, cena e esorcismo alla modica cifra di 430 dollari.

Come si legge dal sito web, il pericolo di essere posseduti da un demone aumenta con l'età del cane e quindi cani di 7, 10 o 13 anni devono prestare particolare attenzione alla loro salute ed è infatti più facile in quegli anni soffrire di problemi legati all'età.

Una volta compiuto il rito di purificazione gli ospiti canini sono invitati a trascorre del tempo in solitudine nella piscina loro riservata, il servizio si completa con pasti studiati ad hoc e percorsi di gioco.

Attendiamo con ansia che il Vaticano si adegui e crei un nuovo businness anche qui da noi.

Per chiunque gradisse aver informazioni su questa Spa: 
https://www.facebook.com/DplusKIRISHIMA




26 giugno 2016

VITA PIU’ BREVE PER GLI UCCELLI IN CITTA’

di Stefano Bovone

Secondo quanto afferma lo studio svolto nell’università di Lund, gli uccelli che si sono urbanizzati e vivono nelle città campano molto meno dei loro parenti campagnoli.

Questo aumento della probabilità di morire giovani non è dovuto ai pericoli che la città offre, bensì ad una modificazione del Dna dovuta allo stress e così abbiamo cinciallegre che muoiono prematuramente a causa dell’accorciamento dei telomeri che si trovano alla fine delle catene del Dna.

In base a questo studio l’ambiente di sviluppo urbano determinerebbe, più che la genetica stessa, la morte prematura nelle specie.

Sebbene la vita in città offra certi vantaggi, come il maggiore accesso al cibo e la maggior sicurezza di non essere attaccati da predatori, lo stress procurerebbe un’ invecchiamento prematuro e la morte, afferma il biologo Pablo Salomon autore dello studio.

Chissà se succede la stessa cosa anche nell’uomo? Sicuramente non traiamo nemmeno noi benefici dalla vita stressante che ogni giorno dobbiamo affrontare e una vita agreste sarebbe sicuramente un toccasana per il nostro fisico.

08 giugno 2016

213 MILIARDI DI DOLLARI IL BUSINNESS DEL BRACCONAGGIO

di Stefano Bovone

213 miliardi di dollari è il businness che gira attorno ai reati di bracconaggio, rappresentando il quarto settore criminale del pianeta in base ai dati forniti dal rapporto annuale “World Wildlife Crime Report” dell’Ufficio Drugs and Crime delle Nazioni Unite (Unodc) dove sono illustrati analisi e dati relativi ai "Crimini di Natura" che insanguinano e condannano all’estinzione specie di animali.

L'emergenza ha raggiunto livelli tali da essere inserito nell'agenda del 2030 con gli obiettivi sostenibili approvati dell'Assemblea delle Nazioni Unite, ammesso che ci saremo ancora nel 2030, forse anticiparlo un pochino sarebbe stato meglio.

Ogni anno in Africa vengono uccisi più di 30.000 elefanti e paesi come la Tanzania e il Mozambico hanno perso in soli 5 anni tra il 50 e il 60% della loro popolazione di pachidermi oltre all'uccisione del 10% dei gorilla di pianura.

02 giugno 2016

CHI AMA GLI ANIMALI E' PIU' PORTATO A FAR DEL BENE A TUTTI E LA SCIENZA LO DIMOSTRA

di Stefano Bovone

Per la prima volta tracciato in Italia il profilo del maltrattatore di animali o killer seriale e ne deriva una persona incline a comportamenti antisociali e criminali anche nei confronti della specie umana.

Principalmente maschio al 96% dei casi  e minorenne per un 27%, e’ quanto emerso da uno studio condotto dall’associazione Link-Italia e dal Nucleo Investigativo per reati in Danno agli animali (NIRDA) del Corpo Forestale dello Stato, su un’analisi di 942 casi in uno studio intitolato “Zooantropologia della devianza”

Confermato anche da una ricerca all’interno delle carceri, su un totale di 537 detenuti, l’87% ha assistito a maltrattamenti o uccisioni di animali o li ha compiuti personalmente quando era minorenne.

Lo studio ha inoltre evidenziato che l’età media in cui si manifesta la crudeltà sugli animali è  tra i 4 o 5 anni.

26 maggio 2016

CARNE ARTIFICIALE: FUTURO ETICAMENTE ACCETTABILE?

di Stefano Bovone

In tutto il mondo aumenta il numero di vegetariani, un trend in crescita costante grazie all’informazione e alla presa di coscienza di un numero sempre maggiore di persone che decidono di informarsi e non di affidarsi esclusivamente alla pubblicità quotidianamente propinata dalla televisione.

Purtroppo però non diminuisce il numero di carne consumata, anzi si stima che entro il 2050, proseguendo su questa strada il consumo a livello mondiale sarà duplicato.

Questo è spiegabile dal fatto che grandi nazioni come India e Cina, che prima avevano un’alimentazione prettamente vegetariana  con un basso consumo di prodotti di origine animale, con l’aumento del benessere stiano spostandosi su un tipo di alimentazione sempre più carnivora.

Gli allevamenti  intensivi  necessari per sopperire a questa immensa richiesta necessitano di pascoli sempre più grandi e per questo terreni selvatici vengono riadattati a questo uso impoverendosi inesorabilmente e definitivamente.

10 aprile 2016

ASL VETERINARIE RIMBORSI MAGGIORATI PER LE STERILIZZAZIONI PER I POCHI COMUNI CHE LE FANNO


di Stefano Bovone 


In Italia spesso accade che i servizi vengono pagati più volte dagli e agli stessi enti, questo succede per esempio per le sterilizzazioni feline eseguite dalle ASL veterinarie e pagate dai Comuni.

In Pratica cosa succede: i Comuni hanno l’obbligo di sterilizzare le colonie feline, avrebbero forse sarebbe il verbo più appropriato perché in molti Comuni d’Italia non si pongono nemmeno il problema e non lo fanno, pagando un contributo alle ASL veterinarie che compiono il lavoro.

Un contributo che, però, non si limita solo alle spese vive, ma viene calcolato forfettariamente considerando anche la prestazione veterinaria.

Il veterinario di servizio 24 H è un servizio obbligatorio che noi cittadini paghiamo già alle ASL quindi il contributo dovrebbe essere solo ed esclusivamente per le spese vive e quindi costare pochi euro non 70 o 80 come spesso o sempre accade.

26 febbraio 2016

CACCIA AL LUPO SOSPESA GRAZIE AL M5S

Questo Governo, come i precedenti, sembra maestro nell’ attuare veri e propri attentati all’ ambiente e alla biodiversità, animale e vegetale, dimenticandosi troppo spesso che si tratta di patrimonio indisponibile dello Stato e, quindi, di tutti noi, nonché tesoro da preservare per i nostri figli e nipoti.
Questa volta, sbandierando interessi economici o pericoli fittizi, Renzi e company si apprestavano a varare un nuovo piano, eufemisticamente definito di conservazione e gestione del lupo che, dopo ben 45 anni, avrebbe consentito gli abbattimenti di lupi e ibridi e, addirittura, la caccia ai cani vaganti, contro il divieto fissato per legge nel 1991. Alla faccia dei decenni di crociate condotte per reintrodurre una specie che nel 1971 era quasi estinta. E alla faccia pure delle montagne di denaro speso nei programmi di ripopolazione.
A tutto ciò il Movimento 5 Stelle si è opposto con ogni forza riuscendo ad ottenere un importante risultato: la folle intenzione della conferenza Stato-Regioni di legalizzare l’uccisione fino un numero di 60 all’ anno è stata per fortuna scongiurata grazie a un ordine del giorno del M5S, a firma Patrizia Terzoni, rivolto al ministero dell’Ambiente.

30 gennaio 2016

AL LUPO, AL LUPO!

di Stefano Bovone

Dopo anni di prove per reintrodurre il lupo sulle nostre montagne e grazie alla direttiva europea per la sua tutela e all’ “Operazione San Francesco” che iniziò più di 40 anni fa grazie al WWF, oggi sulle nostre montagne possiamo contarne circa 150 esemplari.

Il lupo, come tutti i predatori, è importantissimo per mantenere sane le specie che vivono sulle nostre montagne, in quanto i soggetti cacciati sono tendenzialmente quelli malati e che potrebbero infettare gli altri capi di bestiame.

Spiegato l’importantissimo ruolo svolto da questi animali veniamo alla follia che imperversa sui giornali di questi giorni: avviare un progetto di abbattimento dei lupi, venendo meno alle direttive europee, perché allevatori e i cacciatori non vogliono competitor naturali sui loro terreni. Inoltre va ricordato che il lupo preda il cinghiale, lui stesso abbattuto con gli abbattimenti di selezione, quindi quale miglior modo per poter continuare a cacciare se non cacciare anche l’antagonista naturale e continuare a lamentarsi dei cinghiali?

Un gioco perverso portato avanti da anni dalle lobby venatorie e spinto da interessi personali con il bene placido delle Regioni che sono economicamente interessate.

17 gennaio 2016

IL FALLIMENTO DELLA CACCIA DI SELEZIONE

di Stefano Bovone 

Nel 2016 possiamo definitivamente affermare che l’abbattimento di selezione dei cinghiali e degli ungulati sia un completo fallimento.

Non siamo noi animalisti a dirlo ma dati alla mano è quello che scaturisce se si analizzano i risultati ottenuti in questi anni con questo tipo di misure risolutive.

Le politiche seguite dalle associazioni venatorie sono risultate del tutto fallimentari aumentando e non diminuendo il numero di esemplari presenti sul territorio e tutti i tentativi posti in essere per ridurre l'impatto di questo ungulato sulle attività agricole attraverso l'attività venatoria (L.R.9/2000, squadre di selecontrollori, aumento del carniere giornaliero e stagionale...) hanno fallito.

Le immissioni di animali importati e d'allevamento continuate legalmente fino alla metà degli anni '80, e continuate illegalmente dopo, hanno contribuito alla massiccia diffusione della specie.

La caccia disgrega i gruppi consolidati e contribuisce ad aumentarne la fertilità venendo meno il fenomeno della simultaneità dell'estro delle femmine e l'aumento degli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica coincide, secondo uno studio prodotto dalla Provincia di Cuneo, con la stagione venatoria.